euroatletica2002com
-
Menu

Lista Iscritti:


11/09/2010
Giro da Paura

"Iscrizione gratuita"

12/09/2010
Mezza delle Groane


19/09/2010
Mezza di Monza


25/09/2010

CorrinCesano
"Iscrizione gratuita"

03/10/2010
DEEJAY TEN


07/11/2010
Maratonina Basso Garda
"Iscrizione gratuita"




guarda il ns. Fotoalbum


consulta il calendario gare




CIAS extreme security




Setoia trasporti internazionali

siamo presenti anche su:


Contatti

EUROATLETICA 2002
Associazione Sportiva Dilettantistica
Via Italia 88
20037 Paderno Dugnano (MI)
P.I: 03312590965

Venezia 2009

Ecco come ho conquistato Venezia

 
25/10/09: giornata calda per essere fine ottobre, una maglia a maniche corte sotto la canotta Euroatletica è più che sufficiente. Il cielo è nuvoloso, ma la temperatura mite delle 8.30 di mattina non lascia dubbi: oggi non si patirà affato il freddo. Sono tranquilla, serena, consapevole di stare bene e convinta delle mie possibilità. L'obiettivo è ben fissato nella testa, oggi ci provo davvero. Siamo tanti, più di 6000, l'atmosfera di festa che si vive ad ogni maratona mi rende ancora più euforica. Non vedo l'ora di partire. Appena aprono le griglie mi infilo tra decine di persone per raggiungere i miei pacemaker, i palloncini arancioni delle 3h50, tra i quali so già di trovare Gae, il mitico pacer incontrato in occasione delle maratone di Roma e Padova, un amico, una garanzia. Quando viene dato il via il serpentone si mette in marcia lungo il Brenta, un gran bello spettacolo. La temperatura è fin troppo mite, dopo il primo km sono già sudatissima. Lungo il percorso si alternano bande, cantanti e gruppi rock per farci svagare un po'. Si ascolta musica di ogni genere. Sulla strada c'è tanta gente a fare il tifo. Siamo un bel gruppo noi delle 3h50, numerosi, chiassosi, ma anche concentrati e determinati. I km scorrono incredibilmente veloci, mi accorgo del loro fluire solo perchè uno dei 3 pacemaker scandisce di volta in volta il km a cui siamo arrivati e il ritmo che stiamo tenendo. Andiamo molto forte, 5,20-5,25, cerchiamo di prendere un buon margine per recuperare il minuto e mezzo di differenza sull'official time e per guadagnare qualcosa in previsione della stanchezza finale. Chiacchiero con gli amici che mi accompagnano, Salva e Carlo, due che normalmente vanno più forte ma che oggi chi per scarsa preparazione e chi per un infortunio hanno deciso di tenere il mio stesso passo. Non faccio fatica, sembra quasi un allenamento; tra una ola, un coro, un accenno di canzone di Vasco e una dei Guns n'Roses, e tra una risata e l'altra quasi senza accorgermene attraversiamo Stra, Fiesso d'Artico, Dolo, Mira, Oriago, Malcontenta, Marghera, Mestre, in gruppo sembra tutto facile. Ma sono ben consapevole del fatto che non sarà così ancora a lungo. Intanto a Marghera passiamo la mezza in 1h53, perfettamente a tempo. A Mestre dopo un "simpatico" cavalcavia tagliagambe entriamo nel parco San Giuliano, dove è ubicato l'expo. Bel parco, grandi spazi, ma inizia a picchiare il sole e tra curve e controcurve si arriva al punto ostico del 30^km e la fatica inizia a farsi un po' sentire. Ma si resiste ancora bene. Dopo 2 km nel verde però ci si dirige verso il famigerato ponte della libertà, da cui sono stata ampiamente messa in guardia da chi ci era già passato. Siamo al 33^ km quando imbocchiamo il ponte ed è l'inizio della crisi. Quei maledetti 4 km tutti dritti paiono non avere mai fine. Si vedono in lontananza i campanili e tu corri, corri, corri e quei dannati campanili restano sempre lì. Non c'è gente che fa il tifo, non ci sono le band che suonano, ci sei solo tu con il tuo gruppo. Nessuno però parla più. Nella corsia accanto una coda di auto che fa un po' Milano rende le cose ancora più difficili. Soffro anche fisicamente, i quadricipiti iniziano a dolere parecchio, ogni falcata è una coltellata, quel ritmo che prima sembrava così facile ora è diventato insopportabile. La tentazione sarebbe quella di rallentare, smettere di tirare e andare tranquilla verso il traguardo. Sono sfinita, ma poi mi vengono in mente le parole dette da uno dei pacer poco prima del ponte: "qui dovete essere forti di testa". Verissimo, l'esito della gara dipende tutto da come si affronta questo tratto, prendere o lasciare, stringere i denti o darla vinta alla stanchezza e mollare il colpo. La testa prende il sopravvento: oggi non devo solo arrivare in fondo, oggi devo arrivarci col tempo che mi sono imposta! Non posso mancare l'obiettivo delle 3h50 dopo il tour de force a cui mi sono sottoposta per essere in grado di tenere quel ritmo. Quindi stringo i denti, mi rannicchio dietro a Gae e a testa bassa cerco di concentrarmi sulla posizione per fare meno fatica e mantenere il suo passo. E' durissima, di sicuro uno dei momenti più critici da quando corro, ma la mia tenacia mi fa superare l'ostacolo. Peccato che le insidie non sono ancora finite. Dopo i 4 km di ponte infatti all'ingresso a Venezia ci attende un altro cavalcavia spaccagambe e quindi 2 km abbondanti in area portuale, non certo un bel vedere. E soprattutto nel vuoto più totale di pubblico. Al 39^ km tiro fuori le prime parole dopo circa 6 km di mutismo totale, solo 5 parole: "non ce la faccio più" rivolto al mio pacer. E lui replica prontamente con un "forza Daniela non mollare, è quasi fatta!". e come per magia, finalmente dopo una curva si scorge la laguna... è un raggio di sole che rischiara il buio in cui ero precipitata! Finalmente la parte più bella del percorso, quella che sognavo da giorni! Le gambe si rianimano, riprendono le forze, cresce l'entusiasmo. Ora mi attende l'ultimo scoglio, i 14 ponti della laguna. Ma ormai il peggio è passato e decido di affrontarli tutti a testa alta. E così mi involo in uno sprint finale, l'euforia ha ormai soppiantato la fatica. Uno dopo l'altro vedo i ponti scorrere via sotto le mie falcate, sorpasso tanta gente, è un momento bellissimo, mi sento come rinata. L'ultimo km è un sorriso continuo, saluto tutti, esulto. E dopo l'ultimo ponte eccolo il traguardo... alzo le braccia 50 mt prima, al mio passaggio l'official time sul tabellone segna 3h49'08... ce l'ho fatta! Ho raggiunto il mio obiettivo! E quando butto gli occhi al mio garmin e vedo il real time di 3h47'40 non posso fare a meno di esplodere in un urlo di gioia e di sentirmi davvero orgogliosa di me stessa! Oggi ho vinto io! Han vinto la mia testa, la mia tenacia, la mia resistenza alla fatica, la mia voglia di non mollare! Ma un grandissimo grazie va anche al gruppo che mi ha portato avanti per 39 km, ai pacer, Gae su tutti, agli altri ragazzi e ragazze che come me correvano per quell'obiettivo e che insieme a me (alcuni) ce l'hanno fatta. Grazie a Carlo e a Salva per la compagnia e gli incoraggiamenti. Grazie a tutti per le risate e per la forza trasmessa... la forza della banda... E come sempre grazie ai compagni di squadra che mi hanno consigliato, aiutato, motivato e creduto in me e in particolare il mio "motivatore e trascinatore in pista" Giampiero. Ma grazie anche a chi mi ha aiutato nelle ultime gare, soprattutto a Pavia, Cesare, Antonio, Ricky. E scusate se dimentico qualcuno. Grazie alla mia mamma e al mio papà che sono venuti a farmi il tifo e che ancora una volta mi hanno portato fortuna. E grazie a me per averci creduto davvero fino in fondo! Ed ora attendo con ansia il vero obiettivo della stagione: la Firenze Marathon! Arrivederci quindi al 29 novembre per una nuova sfida... la grande sfida!
 
Daniela V.
 

Community!

Ultime News

Tessere FIDAL
Tutti i nuovi tesserati protranno ritirare la tessera Fidal alla prossima riunione Atleti.
Segue...

Riunione Atleti
Venerdi 10 settembre ore 21 riunione atleti a Cormano Via Nenni, 8. Presso l'autosalone VIOLA.
Segue...



Leggi Archivio News


Iscrizione Newsletter:

Nome:
E-Mail:
Iscrivi Rimuovi

Feed Rss di http://www.euroatletica2002.com/ Feed RSS | |Creative Studio | CsBasic 5.0