STRALIVIGNO 2010
Dopo aver saltato l’edizione 2009 avevo voglia di ritornare a correre la Stralivigno; mezza maratona non facile ma che si snoda in un percorso molto bello.
Arrivo con moglie e piccolo Blaise il venerdì sera in tempo per la cena poi stanchi tutti a letto presto.
La regola del buon atleta amatore vorrebbe il riposo il giorno prima della gara ma il ruolo di papà mi impone di accompagnare moglie e figlioletto in gita; e così con figlio sulle spalle via per una breve escursione; stanco e con la schiena rotta rientriamo nel pomeriggio in Hotel. Sono stanco ma la bellissima ciclabile di Livigno mi tenta, non resisto ed esco per una breve sgambata; la temperatura è abbastanza rigida ma sicuramente una goduria rispetto alla calura di Milano.
Siamo a Domenica. Astutamente abbiamo scelto l’Hotel in posizione strategica rispetto alla partenza/arrivo. Riesco a fare colazione e tutto il resto con estrema calma. Esco x il riscaldamento verso la partenza. Il piccolo palazzetto che ospita tutte le attività pre e post gara è come sempre accogliente; trovo il compagno Euroatleta Livio Mosconi che sapevo presente tra gli iscritti. Intravedo anche Luca Frigerio, ci salutiamo ma lo vedo molto concentrato e scappa via. Con Mosconi scorgiamo anche un altro Euroatleta ma non riusciamo a dargli un nome. E’ quasi ora della partenza. Non ho aspettative particolari per la gara, so che arrivo da un periodo molto faticoso sul lavoro ed il caldo non ha aiutato gli allenamenti ma il bello della Stralivigno sta anche nel bel percorso, quindi anche se si rallenta il piacere di correre tra i boschi, accanto al fiumiciattolo, attenua sicuramente la fatica. Pronti via ed è già salita vera. 1.5 km di sola salita prima di altri 4/5 km di saliscendi. Sto tranquillo xchè sono già affaticato. Primo discesone, mi lascio andare fino a valle dove vengo superato da un lanciatissimo Frigerio. Sto costante fino alla base della seconda salitona (qui vedo Frigerio fermarsi). Fatico parecchio ma non mollo, questa parte è molto bella in rapidi saliscendi in mezzo al bosco prima di cambiare sponda dove un ultimo strappo (si deve per forza camminare) porta al discesone finale da fare a tutta birra. E’ finita, non è stata una delle mie migliori prestazioni qui a Livigno ma va benissimo xchè ho ritrovato una gara bellissima, ben organizzata, ben ristorata, ben tifata e su un percorso unico.
Alla prossima.
Michele De Donato