Mezza maratona del lago di Como
Ieri mattina sono andata a Como con Dany V. e i suoi genitori per correre la mezza maratona del lago di Como, sulla carta un ottimo allenamento preMonza-Resegone.
A priori mi spiaceva un po’ non partecipare alla DonBosco Running con tutta la squadra, ma la necessità di prepararsi alla MR (proprio venerdì sera Dany ha avuto la conferma ufficiale che siamo tra le 200 squadre ammesse a partecipare) e il suggestivo scenario in cui si svolgeva la gara mi entusiasmavano tantissimo.
Finalmente come annunciavano le previsioni ci si presenta una bella giornata di sole dopo tutta l’acqua presa nei giorni precedenti e questo rende tutto ancora più spettacolare.
Arriviamo a Como poco dopo le 8 e la partenza è proprio quasi in riva al lago, davanti al Tempio Voltiano e a fianco dello stadio cittadino, punto di ritrovo per tutti i servizi di gara.
Daniela conosce davvero tante persone e saluta tutti, così conosco anch’io una simpatica ragazza trentenne di Cantù, Alice, che lei ha conosciuto su facebook e scambiamo due chiacchiere insieme, scoprendo che ha una bimba piccola e si allena alle 4.30 del mattino!! (riporto questo dettaglio apparentemente trascurabile perché poi è stata proprio lei con 1h26 a vincere la corsa femminile!!).
Inizialmente nonostante il sole fa un po’ freschino, ma decido lo stesso di correre in canottiera, prevedendo che una volta in corsa la temperatura salirà.
Incontrata e salutata anche Oriana, prima dello start corricchio avanti e indietro proprio in riva al lago ed è una bellissima emozione passare di fianco all’acqua, scorgendo anche un pontile tra le barche dove mi avventuro brevemente ma senza allontanarmi troppo.
Il percorso prevede di costeggiare la sponda sinistra del lago passando per Cernobbio e Moltrasio, giungendo a Carate Urio dove avviene il giro di boa e si torna indietro per la stessa strada.
La gara parte tranquilla e puntuale con circa 600 partecipanti e anch’io sono serena perché non devo fare una corsa tirata e massacrante, non corro 21km dalla mezza di Vigevano e non sapendo bene che genere di salite mi aspettano, l’importante è non cedere e arrivare alla fine tutta intera.
Infatti il percorso di andata mano a mano comincia a presentare degli strappetti, fortunatamente intervallati anche da tratti in piano o discesa e allietati dalla vista del lago sulla destra. Cerco di memorizzare bene quei km, dato che poi al contrario saranno lo scenario della seconda parte di gara. Purtroppo fino a Cernobbio la strada non è solo per noi, infatti la circolazione non è del tutto bloccata ma si riesce comunque a correre in sicurezza. All’8°km incrocio già il primo atleta in testa alla corsa che è sulla via del ritorno (per lui era circa il 12°) e da lì in poi si vedono tornare tutti. Non appena scorgo qualche faccia amica o compagni di squadra lì incito con entusiasmo finchè arrivo anch’io al giro di boa con ancora buone energie e da lì inizia l’incognita di come reagiranno le mie gambe man mano che scorrono i Km.
Le salite si fanno sentire ma riesco a tenere un’andatura decente e sempre tenendo d’occhio il panorama favoloso ora alla mia sinistra si ritorna verso Como. Ora però essendo più tardi c’è molta più gente in giro e circa dal 17°Km bisogna stare attenti anche a schivare i passanti. In ogni caso ormai manca poco, non ho più dubbi sul fatto di arrivare alla fine e controllando il cronometro mi chiedo se riuscirò a restare sotto 1h50, ma su un tale percorso sarebbe esagerato, tenendo ben in mente i prossimi 5000 in pista e Milanino non posso forzare così tanto, infatti arrivo al traguardo in 1h51 tonde molto soddisfatta del risultato. L’ultimo km e mezzo è stato poi molto piacevolmente allietato dall’affiancamento di Willy, che ormai arrivato al traguardo da un bel pezzo tornava sul percorso a incitare con la sua simpatia e la sua carica gioiosa, così ha generosamente accompagnato anche me incitandomi e complimentandosi, che bella sensazione!
Il finale inaspettato ha poi reso la mattinata assolutamente indimenticabile: quando torno verso la zona arrivo dopo essermi cambiata stavano già iniziando le premiazioni e proprio quando mi avvicino al palco dov’era esposta la classifica per dare un’occhiata, sorprendentemente mi sento chiamare sul palco per essere premiata come 3° MF35 (su 7).
Ma dai? Possibile? Si accorge anche lo speaker del mio stupore e lo sottolinea mentre corro su per ricevere il premio e le foto di rito. Poco dopo anche Oriana viene chiamata come 2° classificata MF50, ma è già andata via e così risalgo sul parco io a ritirare il suo premio. Nel frattempo avendo avuto modo di guardare la classifica verifichiamo che anche Dany col suo tempone è 3°TF, così facciamo l’en-plein: 3 Euroatlete su 3 tutte sul podio.
Rassicurata e convinta di aver iniziato col piede giusto l’avvicinamento alla nostra seconda MR, archivio la gara sperando di non soffrire troppo i postumi e poter affrontare bene i prossimi impegni ravvicinati della stagione.
Daniela M.