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1a Mezza del Ticino
Ieri, domenica 9 Maggio, con l’amico Luciano (Spedalotto n.d.r.) siamo andati in quel di Vizzola Ticino, giusto di fianco al Terminal 1 di Malpensa, per partecipare alla 1^ Mezza del Ticino, già conosciuta come StraVizzola; a Vizzola Ticino c’è una delle centrali elettriche Enel più importanti e infatti il paesaggio è ricco di canali, chiuse e laghi artificiali. Qualche piccolo problema al ritiro pettorali (Luciano correrà col chip ma senza il diritto al pacco gara) ed è già ora del riscaldamento. Purtroppo la nostra scarsa conoscenza della gara e le scarne informazioni presenti sul sito dell’ARC Busto (dicevano “percorso ondulato” e “parzialmente sterrato”), non ci hanno permesso di prepararci mentalmente alla gara. Ma sono bastati i primi 2 km per farci abbandonare ogni proposito di personale: salita ripida dopo 50 metri dal via seguita da 2 tornanti di montagna al secondo km e quindi il proposito diventa: arriviamo al traguardo! In effetti nel prosequio della gara molto di più non potevamo fare; dopo un bel tratto pianeggiante in cui abbiamo costeggiato un canale ricco d’acqua, all’andata su una sponda e al ritorno sull’altra (sfortunatamente sterrata con sassi abbastanza grossi), giungiamo al 13 km, punto in cui perdo contatto con Luciano; qui il tragitto si addentra nel mezzo di un bosco molto fitto e il percorso diventa una stradina tra alberi (con pericolosi incroci di gente in mountain bike che piuttosto che rallentare si farebbe tagliare una gamba!), salite e guadi di pozzangherone, ma lo spettacolo che appare al 15 km, quando il sentierino ci porta proprio sulla sponda di un Ticino incredibilmente gonfio d’acqua, è veramente mozzafiato! Al 17 km si esce dal bosco e con un’altra ripida, ma breve, salita si torna sull’amato asfalto. Ma le fatiche non sono ancora finite perchè i km mancanti sono quasi tutti in salita e quando si intravede il gonfiabile del 21 km è veramente un’apparizione mistica. Taglio il traguardo in 2:06 e aspetto l’arrivo di Luciano, ci facciamo fotografare da Arturo Barbieri prima di ricomporci e rifocillarci. In conclusione, una gara veramente faticosa, più utile per un allenamento che per una gara in “velocità”, ma con scenari paesaggistici veramente suggestivi. E tagliare il traguardo è sempre una grande soddisfazione ...
Roberto Mauri
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