Si sta preparando la seconda edizione dell’Open Day Euroatletica 2002 al Centro Sportivo Toti, che ha lo scopo di avvicinare le persone alla corsa e alla nostra società.
In questa occasione incontriamo alcune persone che , proprio in quella fatidica giornata del 21 giugno 2009, hanno per la prima volta provato a correre in un gruppo e a fare una corsa da un chilometro cronometrato nell’anello della pista di atletica.
Chi meglio di loro può descrivere com’è stata quella giornata?
Allora Francesca cosa puoi raccontare della domenica mattina passata lo scorso anno al parco di Paderno D. in compagnia degli atleti di EA2002?
-Eravamo andate al parco io e il mio amico Stefano per cercare di fare qualche metro assieme corricchiando, poi ci e' venuto incontro uno strano personaggio (Gabriele) che subito dopo averci regalato un foulard ha dato istruzioni a due suoi colleghi per accompagnarci in una corsetta attorno al parco.
La prima impressione e' stata quella di scoprire che alcuni numeri segnalati con della vernice bianca per terra, apparentemente sensa senso, erano in realta' distanze misurate ogni 100 mt.
Avere questo riferimento mentre corri e' importante perche' all'inizio della mia esperienza di corsa la mia unica meta era quella di fare piu' strada possibile: con queste segnalazioni e' molto piu' facile sapere quanta strada hai fatto, tenendo solo il tempo come unico dato da rilevare, e per questo basta solo un orologio!
Durante la corsa i ragazzi del gruppo ci segnalavano come impostare un semplice allenamento per riuscire semplicemente a migliorare senza impegnarsi in tabelle e difficili vocaboli fatti di andature e numeri....
Arrivati al termine dei 2 km percorsi insieme, un delizioso ristoro ci ha permesso di proseguire nella richiesta di informazioni, che ci hanno fatto capire quanto semplice e divertente poteva essere anche solo poter far parte di quel gruppo.
Quel giorno arrivai a casa con la voglia di ricominciare gia' il pomeriggio, anche se un leggero indolenzimento alle gambe mi avvertiva che di strada da fare avrei dovuto farne parecchia.
Oggi e' passato circa un anno e da quel giorno passo al parco di Paderno circa 3 ore alla settimana, a giorni alterni.
La cosa che piu' mi diverte e' la gente con cui corro: per ognuno di loro il c'e' una storia da ascoltare, un percorso di vita che ha per tutti un comune ritrovo, la corsa.
Poi c'e' lo scorrere delle stagioni: il caldo degli inizi si e' poi spostato verso i colori dell'autunno, la durezza dell'inverno tra le lamentele di mia madre che mi voleva al calduccio in pantofole sul divano!
Oggi posso dire con tutta franchezza che la semplicità di un gesto cosi naturale e che molti hanno dimenticato, potrebbe rendere a volte meno difficile affrontare anche i problemi della vita....
Serve solo provarci!!!!
F.C. ha 34 anni
D Come mai sei venuta al campo a provare a correre?
R Mi ero trovata tra le mani in settimana un manifestino che pubblicizzava la giornata di avviamento alla corsa promossa da EA2002 e mi ero incuriosita. A volte capitava di andare a correre con delle amiche, ho partecipato a quasi tutte le Avon running non competitive sempre con le mie amiche, ma l’idea di avvicinarmi al mondo della corsa “serio” e conoscere altre donne che come me avevano questa passione mi attirava particolarmente. Prima di quel giorno vedevo gli atleti della EA2002 allenarsi nel parco con le loro belle divise, ma non credevo che la società e soprattutto la pista fossero accessibili a tutti; non avrei mai avuto il coraggio di farmi avanti per prima. In fondo ero una principiante e non avevo nessuna chance di stare al loro passo. Invece quella giornata mi ha permesso di provare, divertirmi e vincere il timore di non essere all’altezza. Ho trovato un gruppo di persone simpatiche e disponibili che mi hanno subito fatto sentire a mio agio, anzi mi hanno spronata a mettermi in gioco.
D Raccontami cosa hai fatto quella mattina.
R Sono arrivata al campo di atletica verso le 10 e ho visto subito il banchetto di EA2002 al quale mi sono avvicinata per iscrivermi alla giornata. Mi hanno regalato una bella bandana azzurra sponsorizzata da EA2002 e mi hanno inserita in un gruppo che sarebbe partito per fare un giro nel parco. C’erano diversi percorsi, di lunghezza variabile per accontentare tutte le “fatiche”, ognuno guidato da un gruppo di Euroatleti. Io ho scelto il percorso di tre km che mi sembrava il più adatto a me, ma c’erano anche da 1 da 5 e da 10km per i più temerari. Abbiamo riso e scherzato per tutto il tempo della corsa, tanto che non mi sono nemmeno accorta di aver percorso tre chilometri e non ero affatto stanca. All’arrivo ci aspettava un bel ristoro con acqua , the succo di frutta e pane e marmellata e tante altre cose che non ricordo. Dopo di che ho fatto la mia prova di 1 km in pista cronometrato. Il verdetto finale del km è stato 7,45, ma credo che abbiano barato togliendomi almeno un paio di minuti. Divertentissimo!
D Quando ti sei iscritta alla società?
R Praticamente il giorno stesso, volevo cogliere la palla al balzo. Ho sbrigato le poche formalità d’obbligo, tipo la visita agonistica e pochi giorni dopo avevo anch’io la divisa e la borsa della società. E’ stato emozionante.
D La tua famiglia cosa ha detto della tua scelta?
R Sono molto contenti, soprattutto perché andando a correre sfogo tutta la mia stanchezza mentale e sono molto più tranquilla e disponibile.
D Come riesci a gestire i tuoi impegni familiari
R Trascurando qualcosa che recupero quando non mi alleno e delegando un po di più al resto della famiglia quello che prima facevo solo io.
D A distanza di quasi un anno da quel giorno….
R Lo rifarei, mi diverto molto, ho dei compagni e compagne di squadra simpaticissimi e molto disponibili. Ho ridotto di molto il mio tempo sul km in pista, faccio diverse gare nell’anno e mi sono cimentata in varie distanze con discreti risultati.
D Cosa potresti consigliare a chi è come te un anno fa
R Vieni a provare poi il resto verrà da se!