Lo sapevo che …………
La maratona di Milano non è mai stata troppo amata dai milanesi e dopo aver partecipato a tre edizioni mi ero ripromesso che non mi sarei mai più iscritto.
Con la nuova formula di questa edizione e sulla scorta dell’entusiasmo legato alla charity delle staffette ho deciso di partecipare nuovamente. Purtroppo le mie aspettative negative sono state ancora una volta confermate.
Qualcuno potrà definirmi pessimista, ma l’organizzazione è stata ancora una volta lacunosa. Cito alcuni esempi a cui ho assistito insieme ad altri euroatleti nei pressi dell’Arena (mia zona di cambio staffetta):
Primo passaggio degli handbike, passati i primi stavano per arrivare subito a ruota gli altri e gli organizzatori hanno aperto le transenne per consentire il passaggio di 2 bus ATM doppi. Ma l’ATM non sapeva che c’era la maratona ? Il secondo di questi bus è stato fermato appena in tempo prima di investire un handbike
Dopo il passaggio dei primi venti atleti sul tappeto di rilevazione dei 20 Km. vediamo tornare indietro uno di questi e chiedere allo speaker dove doveva andare per finire la mezza
I cartelli che indicavano il bivio tra mezza e maratona erano posti ad un altezza di circa 3 metri ed erano esclusivamente in italiano
Al secondo giro, a circa un Km dall’arrivo Zanardi è in testa alla corsa inseguito da un altro concorrente. Subito dopo il passaggio sul tappeto (sempre quello dei 20 km) Zanardi gira nuovamente a sinistra (deviazione per maratona) ma con la coda dell’occhio si accorge che l’altro gira a destra verso l’arrivo. Cambia direzione immediatamente a rischia di investire il pubblico piazzato in mezzo alla deviazione sul percorso di gara !!!!!!!!! Per fortuna ha poi recuperato ed ha vinto ugualmente.
Non cito le varie lamentele di automobilisti e altri ancora perché credo che queste facciano parte del modo d’essere della maggior parte dei milanesi.
La maratona dovrebbe essere un’occasione di festa e non di fastidio. A Milano per questo tipo di manifestazioni non c’è ancora la maturità di altre città italiane o europee. Inoltre l’organizzazione di una gara che si definisce internazionale deve ancora essere migliorata e curare di più anche gli aspetti particolari.
Portiamo pazienza e aspettiamo tempi migliori. In ogni caso complimenti a tutti quelli che hanno partecipato e che nonostante le difficoltà hanno contribuito al successo di partecipazioni di questa 10° edizione.
Massimo De Lazzari